
Dopo una infinita polemica, è andato in onda
Annozero. Con un direttore di rete a cui non piace la trasmissione, che "se dipendesse da me non andrebbe in onda". Con il principale collaboratore ancora senza contratto. Con il suo conduttore sulla graticola da sempre, solo perché fa bene il suo mestiere, e dopo essere già stato cacciato sette anni fa. La puntata, intitolata
Farabutti, ha fatto il boom di share: 23%, con 5 milioni e mezzo di telespettatori. Con tutta la carne che c'era sul fuoco - lo scandalo Berlusconi-Tarantini, il caso Feltri-Boffo (con una bellissima intervista di Corrado Formigli ad un incazzatissimo Feltri), le denunce a
Repubblica e
Unità, la manifestazione per la libertà di stampa - evidentemente c'erano milioni di italiani che aspettavano con ansia
Annozero per poter avere finalmente una informazione completa. O forse attendevano tutti con ansia di vedere Filippo Facci affermare che "in Italia c'è una forte limitazione della libertà di stampa". Se n'è accorto soltanto ora, Facci, che fino all'altro ieri scriveva sul
Giornale di Berlusconi ("e non potevo scrivere nulla della Carfagna, mi censuravano", ha denunciato ieri il prode giornalista con le mèches) e che ora spala letame sul
Giornale di Berlusconi solo perché il direttore Feltri, con cui si sta sulle balle da tempi non sospetti (per motivi spiegati in dubbia maniera e con molte balle al microfono di Formigli), lo ha cacciato via a calci nel sedere appena si è insediato. Di tutto potevo aspettarmi, tranne vedere Facci che denuncia il regime. Questa mi mancava proprio.
Zurlo, dimettiti.
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