
«Mi hanno diffidato dal parlare de La tribù. Io non ne parlo, lo fa lo speaker». Così Massimo Giletti aggira l’ostacolo (mostrando una clip), che si è presentato sotto forma di lettera firmata da dieci avvocati, e dà ugualmente spazio alla polemica legata al reality annullato da Mediaset prima della partenza e prodotto dalla Triangle di Fabio Testi. L’argomento con cui si apre il nuovo anno di Domenica In è dedicato, per l’appunto, ai guasti del gossip.
Il programma domenicale torna antico, pieno di interviste e pieno di Pippo Baudo. Ma c’è una grossa novità: il mini talk-show al femminile condotto da Valeria Marini. «Sei stata bravissima», le dice Baudo in diretta, mentre lei, con una rosa in mano, intervista Asia Argento. Tanti anche gli ospiti musicali, si chiude con Tiziano Ferro.
Sempre la stessa musica trash, invece, dalle parti della concorrenza. A cominciare da Antonio Zequila che a Domenica Cinque candidamente ammette: «L’importante essere sui giornali, non importa perché». L’ospite di Barbara D’Urso propone uno show con la sua ex “finta” moglie, Claudia Paoli. «Ha finto il matrimonio per ottenere visibilità. Poi mi ha fatta passare per cornuta», ha detto la donna subito dopo aver provato a dargli uno schiaffo in diretta.
Nessuno schiaffo tra Fabrizio Corona e Mauro Coruzzi (alias Platinette) che se ne sono dette di tutti i colori. Il motivo? Una signora chiede a Fabrizio: «Che lavoro fai?». Lui: «È una domanda poco intelligente». S’infuria Coruzzi: «Non ti permettere mai più, furbone».
«Hai bisogno di travestirti per farti ascoltare, a 57 anni», risponde Corona. «Almeno io non ho sei processi sulle spalle». Mauro lascia lo studio, Barbara rimprovera l’ospite. Come, ore prima, aveva fatto con Sgarbi, colpevole di aver detto tre parolacce: «Se fai così ci dicono che siamo trash». No, per carità.
da Leggo del 5 ottobre 2009
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