mercoledì 28 ottobre 2009

Il Grande Diverso

Qualche anno fa, l'entrata di un gay dichiarato nella casa del Grande Fratello avrebbe fatto sicuramente scalpore. Il giovane Maicol Berti, concorrente della decima edizione, invece, è arrivato tardi: dopo il trans Silvia Burgio, la lesbica Siria De Fazio e il rom Ferdi Berisa (che ha vinto la scorsa edizione del reality). Maicol, con il suo gilet sbrilluccicante e i suoi "isterismi" è probabilmente il più simpatico e vero di questa maxi reclusione (5 interminabili mesi). Tuttavia, non è su di lui che si sta catalizzando l'attenzione dell'opinione pubblica: a rubargli lo scettro di "più diverso della casa" c'è l'ormai leggendario FTM. La sigla sta per Female To Male, da donna a uomo. Sul web è partito il toto-trans. L'Italia (speriamo non tutta) sta analizzando caratteristiche somatiche e attitudinali dei concorrenti del reality per provare a indovinare chi è il "rifatto". Mattino 5, programma condotto da Federica Panicucci, ha dato la sua risposta, in base a delle foto di cui la redazione è entrata in possesso: sarebbe Alberto Baiocco l'ex femminuccia. Proprio lui, il "verginello", colui che non ha avuto problemi a rivelare di essere casto e puro (e cattolicissimo), nonostante stesse facendo il provino per un covo di calendari sexy dotati di vita propria. Sarà lui il FTM? Non lo so. Ma soprattutto, mi verrebbe da dire, chissenefrega. Il dubbio, si sa, intriga e la caccia al tesoro (o alle streghe) fa audience. "Non ci nascondiamo dietro un dito - ha ammesso Alfonso Signorini durante la prima puntata - è anche una strategia per fare ascolti". A questo punto, bisogna chiedersi se, oltre a gonfiare i dati Auditel, le scelte "diverse" del GF serviranno anche ad abbattere dei tabù, o se, invece, acuiranno l'omofobia e le tendenze razziste in crescita nel nostro paese. Visti i risultati delle edizioni precedenti, ho poche speranze. Ma al reality va riconosciuto un merito...quello informativo. Adesso, i milioni di telespettatori che lunedì sera guardano il programa condotto da Alessia Marcuzzi sanno che i trans non sono solo uomini con le tette, ma anche donne che non vogliono aspettare la prossima vita per "rinascere uomini".
Floriana Secondi, ex vincitrice del Grande Fratello, quando ha saputo che l'identità dell'uomo nato donna sarebbe stata svelata più avanti, non ha esitato ad ammettere: "Giorgio (Ronchini, altro concorrente, ndr) mi piace, ma a questo punto non mi sbilancio perché potrebbe essere lui il trans". Del Grande Fratello si può pensare tutto: è trash, è stupido, è geniale, è un buco della serratura per i voyeurs...Quello che sembra ormai innegabile, a un decennio dal suo esordio, è che il Grande Fratello è lo specchio dell'Italia.
O, forse, è l'Italia che è diventata lo specchio di un reality.

UPDATE: Alberto non è la donna diventata uomo. La notizia è stata smentita da Leggo.it e dal sito Davidemaggio.it. Mattino 5 avrebbe utilizzato delle foto della madre del ragazzo, facendole passare per le foto del gieffino quando era donna. Che figuraccia.Un altro trucco aumenta-audience, prendendo in giro le persone. Ma poi, chi poteva pensare che una trasmissione supporter del Grande Fratello svelasse il segreto-bomba il giorno dopo la prima puntata?....

lunedì 19 ottobre 2009

Faziosità finte e calunnie vere

Una rete che "non fa informazione ma pubblicizza un proprio punto di vista", e che è "il braccio armato del Partito Repubblicano". Così l'amministrazione Obama considera la Fox News, stando alle parole di David Axelrod, consigliere capo del presidente, e Rahm Emanuel, capo dello staff. Parole che ricordano molto le espressioni con cui, da anni, il centrodestra italiano si rivolge a, un esempio su tutti, Annozero di Michele Santoro. Leggerle in bocca al politico che rappresenta più di tutti la speranza di un mondo migliore, tanto da aver avuto il premio Nobel per la pace, mette un po' i brividi, e fornisce argomenti a chi ha sempre difeso Berlusconi e ora può dire "vedete? Anche all'estero succede la stessa cosa, Obama la pensa come noi".
E' ovvio che le differenze tra un caso e l'altro sono immense: intanto la rete di Murdoch, anche se nei suoi talk show e nei suoi notiziari critica duramente Obama, dando voce anche ai deliri di chi afferma che il presidente non è nato negli Stati Uniti (pestaggio mediatico stile Feltri, con la tecnica del "c'è chi dice che..."), non esita, in nome del Dio Denaro, a trasmettere la voce di chi dice peste e corna della Fox. Il caso emblematico è quello di Unfoxxed, un documentario che raccontava l'ascesa di Fox News, della farsa del suo essere "Fair and Balanced" e dei suoi rapporti privilegiati con l'amministrazione Bush: documentario trasmesso in Italia proprio dalle reti satellitari di Sky, e mai visto sui canali in chiaro. Il denaro e gli ascolti prima di tutto, insomma: come se le reti Mediaset trasmettessero uno qualsiasi dei tanti film e documentari che raccontano del rapporto di Berlusconi con la censura. Mediaset, non avendo concorrenza (la Rai è immobile), può anche permettersi di non trasmettere nulla, tanto la guerra degli ascolti la vince sempre e comunque.
Il dilemma però rimane: le parole di Obama e del suo staff hanno la stessa valenza di quelle dei vari Cicchitto e Gasparri quando parlano di Annozero? Ovviamente, no. I proclami di Emanuel e Axelrod sulla Fox News fanno parte di una strategia precisa: tenere viva, tra gli elettori democratici più convinti - i quali pensano tutti che la Fox News sia scandalosamente faziosa - la fiducia nel presidente Barack. Strategia che, al contrario, può valere anche in Italia: al contrario perché non sono gli elettori di centrodestra a costringere i politici a parlare male di Annozero, ma sono i politici che, sparando a pallettoni su Annozero, convincono i loro elettori a pensar male di Santoro. In ogni caso, l'unica speranza che possiamo avere è che Cicchitto e Gasparri non si accorgano di nulla: se ciò non accadesse, prima o poi potremmo ritrovarceli a Ballarò a paragonarsi ad Obama. Yes, you can.

sabato 17 ottobre 2009

Stravaganze da golpe


"Alle sue stravaganze siamo ormai abituati". Questa è una delle frasi più rilevanti estrapolate dal servizio, mandato in onda da Mattino Cinque qualche giorno fa, sul giudice Raimondo Mesiano, colpevole solo della doppia vergogna di essere l'autore della sentenza (scontata) che condanna la Fininvest a pagare 750 milioni di risarcimento alla Cir di De Benedetti (per lo "scippo" della Mondadori grazie alla sentenza comprata corrompendo il giudice Metta) e di essere stato promosso dal Csm per la sua serietà e imparzialità. Claudio Brachino, sguardo combattivo come non mai, dopo una breve introduzione che lasciava intendere chissà quale scoop affida la tesi del padrone ("ne vedrete delle belle su quel giudice", aveva detto Berlusconi) ad una giornalista che commenta immagini scioccanti del giudice per le strade di Milano. Passeggia avanti e indietro, fuma (che crimine!), aspetta il suo turno dal barbiere, indossa addirittura calzini di color turchese. "Stravaganze", come le chiama l'impavida Annalisa Spinoso, coraggiosa nel mettersi contro questo giudice eversivo. Tornati in studio, Brachino e il condirettore del Giornale di famiglia, Alessandro Sallusti , si scappellano in spiegazioni sui crimini contro l'umanità di Mesiano, colpevole niente meno che di "rimandare di anno in anno una causa su un tubo rotto" e di aver sbraitato contro il premier a cena, davanti alla televisione. Chiamate la polizia, identificatelo, arrestatelo.

lunedì 5 ottobre 2009

Torna Domenica In. Meglio di Trash 5



«Mi hanno diffidato dal parlare de La tribù. Io non ne parlo, lo fa lo speaker». Così Massimo Giletti aggira l’ostacolo (mostrando una clip), che si è presentato sotto forma di lettera firmata da dieci avvocati, e dà ugualmente spazio alla polemica legata al reality annullato da Mediaset prima della partenza e prodotto dalla Triangle di Fabio Testi. L’argomento con cui si apre il nuovo anno di Domenica In è dedicato, per l’appunto, ai guasti del gossip.

Il programma domenicale torna antico, pieno di interviste e pieno di Pippo Baudo. Ma c’è una grossa novità: il mini talk-show al femminile condotto da Valeria Marini. «Sei stata bravissima», le dice Baudo in diretta, mentre lei, con una rosa in mano, intervista Asia Argento. Tanti anche gli ospiti musicali, si chiude con Tiziano Ferro.
Sempre la stessa musica trash, invece, dalle parti della concorrenza. A cominciare da Antonio Zequila che a Domenica Cinque candidamente ammette: «L’importante essere sui giornali, non importa perché». L’ospite di Barbara D’Urso propone uno show con la sua ex “finta” moglie, Claudia Paoli. «Ha finto il matrimonio per ottenere visibilità. Poi mi ha fatta passare per cornuta», ha detto la donna subito dopo aver provato a dargli uno schiaffo in diretta.
Nessuno schiaffo tra Fabrizio Corona e Mauro Coruzzi (alias Platinette) che se ne sono dette di tutti i colori. Il motivo? Una signora chiede a Fabrizio: «Che lavoro fai?». Lui: «È una domanda poco intelligente». S’infuria Coruzzi: «Non ti permettere mai più, furbone».
«Hai bisogno di travestirti per farti ascoltare, a 57 anni», risponde Corona. «Almeno io non ho sei processi sulle spalle». Mauro lascia lo studio, Barbara rimprovera l’ospite. Come, ore prima, aveva fatto con Sgarbi, colpevole di aver detto tre parolacce: «Se fai così ci dicono che siamo trash». No, per carità.

da Leggo del 5 ottobre 2009