La Tribù-Missione India è stata nuovamente rimandata. Questa volta, il problema non è la mancanza del prezioso visto per i concorrenti, ma la legge indiana. Satellite vietato, quindi, niente diretta. Ovvero, un reality inutile. E forse ci risparmiamo l'ennesima pagliacciata. Lo scopo del programma che dovrebbe condurre Paola Perego è quello di far integrare i partecipanti con le tribù di Goa, le quali, sicuramente, saranno state ben ricompensate anche solo per pensare di sopportare i nostri divetti viziati. Se la rideranno, gli indiani di Goa. Ma i nostri eroi sono preparati. Nena Ristic l'aveva detto: "Vi farò ridere". Piangono, invece, gli sponsor della tribù dei reality, pronti a rifornire gli armadi e i portagioie i loro "missionari" in India. Peccato che il regolamento del programma imponga ai partecipanti di vestirsi come gli indigeni del luogo. Affare sfatto.
Vittorio Marcelli, ex GF9, si porta la tavola da surf e magari anche le ghirlande hawaiiane. La sua collega mangiafuoco (e mangiareality) Siria De Fazio parte per "mangiare" anche le sue compagne d'avventura. L'ex gieffina, che ha pubblicamente espresso la sua preferenza per il genere femminile, ha detto subito di volerci provare con la Ristic, che ha replicato: "Ho marito e figli". Ovvero: etero e più che impegnata. Troverà altre donne. Fortunatamente, dal luglio scorso, in India l'omosessualità ha smesso di essere un crimine (punibile, nei casi più gravi, con l'ergastolo). Se questa Missione partirà, ci sarà da divertirsi e forse anche da vergognarsi. Il rispetto per una cultura diversa e lontana non viene dalle cartoline e dalla voglia di visibilità. Le tribù di quei luoghi vivono disagi "seri". E noi ci mandiamo la gente in villeggiatura con le telecamere appresso.
Sarebbe bello, invece, mandare le nostre facce da tv ad aiutare concretamente le popolazioni, insieme ai volontari. O, e questo sì che sarebbe divertente, mandarli a fare i venditori abusivi di rose, le colf e le badanti. Magari non si integrerebbero, ma gli extracomunitari che vivono in Italia avrebbero una Nina Moric o un Emanuele Filiberto di Savoia più solidali con loro.
Vittorio Marcelli, ex GF9, si porta la tavola da surf e magari anche le ghirlande hawaiiane. La sua collega mangiafuoco (e mangiareality) Siria De Fazio parte per "mangiare" anche le sue compagne d'avventura. L'ex gieffina, che ha pubblicamente espresso la sua preferenza per il genere femminile, ha detto subito di volerci provare con la Ristic, che ha replicato: "Ho marito e figli". Ovvero: etero e più che impegnata. Troverà altre donne. Fortunatamente, dal luglio scorso, in India l'omosessualità ha smesso di essere un crimine (punibile, nei casi più gravi, con l'ergastolo). Se questa Missione partirà, ci sarà da divertirsi e forse anche da vergognarsi. Il rispetto per una cultura diversa e lontana non viene dalle cartoline e dalla voglia di visibilità. Le tribù di quei luoghi vivono disagi "seri". E noi ci mandiamo la gente in villeggiatura con le telecamere appresso.
Sarebbe bello, invece, mandare le nostre facce da tv ad aiutare concretamente le popolazioni, insieme ai volontari. O, e questo sì che sarebbe divertente, mandarli a fare i venditori abusivi di rose, le colf e le badanti. Magari non si integrerebbero, ma gli extracomunitari che vivono in Italia avrebbero una Nina Moric o un Emanuele Filiberto di Savoia più solidali con loro.

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