
Da queste parti, parlare spesso di un argomento o di una persona è una pratica usata raramente, e spesso tradotta, da chi la subisce, in 'gogna mediatica', 'linciaggio a mezzo stampa' e via discorrendo: a volte giustamente, altre volte no. Parlare per due anni di Alberto Stasi come del killer di Chiara Poggi, o di Raffaele Sollecito e Amanda Knox come dei killer di Meredith Kercher, ad esempio, anche a causa di un sistema giudiziario che, come ricordava la maltrattatissima inviata della Cbs in Italia qualche sera fa a Porta a Porta, di fatto porta la giuria ad essere nettamente condizionata dai media, è normalissimo. Come era normale parlare, una sera sì e l'altra pure, del delitto di Cogne e di Annamaria Franzoni, passata in pochi mesi da vittima a boia, da perseguitata a spietata assassina. Senza alcun rispetto nemmeno per la sua famiglia, che a quel matricidio, occorre ricordarlo, è sopravvissuta. Al contrario, quando si parla per tanto tempo di personaggi protagonisti della vita politica italiana, e non per mero voyeurismo come nei casi sopra citati, ma per evidente interesse pubblico, c'è subito chi urla, appunto, al linciaggio e alla gogna mediatica. Ogni riferimento al presidente del Consiglio attualmente in carica non è puramente casuale.
All'estero, le cose vanno diversamente. Pensate, ad esempio, al povero Tiger Woods. Tutto parte da una sera in cui sua moglie, stanca dei suoi tradimenti, lo aggredisce a colpi di mazza (lo svantaggio di essere un campione di golf): lui, per evitare qualche livido di troppo, se ne va in auto, e va a sbattere contro un albero. Resta per sei lunghe ore in coma, più morto che vivo. Quando si risveglia, ecco la sua vita sbattuta in prima pagina: le sue dieci amanti, tra cui due pornostar, una cameriera bruttina e una hostess attempata, che fanno a gara nello svelare i 'retroscena' di Tiger a letto; sua moglie (molto più bella, tra l'altro, di tutte le sue amanti) che gli chiede di scegliere tra lei e lo sport che ama; la tv cinese che ricostruisce in 3D il suo incidente; il suo messaggio vocale ad una delle amanti ("Devi farmi un favore...cancella il tuo nome dalla segreteria telefonica. Mia moglie ha controllato il mio telefonino e potrebbe chiamarti da un momento all'altro. Fallo velocemente...grazie") remixato e cliccatissimo su YouTube; infine, dulcis in fundo, un produttore di film porno che ha preso la sua storia come ispirazione per quello che sarà senz'altro il suo capolavoro, Tiger's Wood (La mazza di Tiger: come si presta bene, l'inglese, ai giochi di parole). In tutto ciò, il povero Tiger è letteralmente scomparso dalle scene, ed è presumibile che abbandoni davvero il golf per salvare il suo matrimonio. Almeno, così dicono i blog statunitensi, così informati da far venire il sospetto che a scriverci su siano gli stessi protagonisti delle storie che raccontano. Come lo vedreste, Berlusconi che va su un blog e racconta dei suoi incontri clandestini con i capimafia, a cui diceva di essere "a disposizione"?
UPDATE: Alla fine, si è ritirato per davvero. Ma con un fil di voce ha chiesto alla stampa: "Rispettate la mia privacy". Wow. Chapeau.
All'estero, le cose vanno diversamente. Pensate, ad esempio, al povero Tiger Woods. Tutto parte da una sera in cui sua moglie, stanca dei suoi tradimenti, lo aggredisce a colpi di mazza (lo svantaggio di essere un campione di golf): lui, per evitare qualche livido di troppo, se ne va in auto, e va a sbattere contro un albero. Resta per sei lunghe ore in coma, più morto che vivo. Quando si risveglia, ecco la sua vita sbattuta in prima pagina: le sue dieci amanti, tra cui due pornostar, una cameriera bruttina e una hostess attempata, che fanno a gara nello svelare i 'retroscena' di Tiger a letto; sua moglie (molto più bella, tra l'altro, di tutte le sue amanti) che gli chiede di scegliere tra lei e lo sport che ama; la tv cinese che ricostruisce in 3D il suo incidente; il suo messaggio vocale ad una delle amanti ("Devi farmi un favore...cancella il tuo nome dalla segreteria telefonica. Mia moglie ha controllato il mio telefonino e potrebbe chiamarti da un momento all'altro. Fallo velocemente...grazie") remixato e cliccatissimo su YouTube; infine, dulcis in fundo, un produttore di film porno che ha preso la sua storia come ispirazione per quello che sarà senz'altro il suo capolavoro, Tiger's Wood (La mazza di Tiger: come si presta bene, l'inglese, ai giochi di parole). In tutto ciò, il povero Tiger è letteralmente scomparso dalle scene, ed è presumibile che abbandoni davvero il golf per salvare il suo matrimonio. Almeno, così dicono i blog statunitensi, così informati da far venire il sospetto che a scriverci su siano gli stessi protagonisti delle storie che raccontano. Come lo vedreste, Berlusconi che va su un blog e racconta dei suoi incontri clandestini con i capimafia, a cui diceva di essere "a disposizione"?
UPDATE: Alla fine, si è ritirato per davvero. Ma con un fil di voce ha chiesto alla stampa: "Rispettate la mia privacy". Wow. Chapeau.
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